8 x 1000 all’UBI

Puoi destinare l’otto per mille della tua dichiarazione dei redditi all’Unione Buddhista Italiana per realizzare progetti sociali, culturali e umanitari e azioni di sostegno al culto: un impegno a favore del benessere comune e della felicità di tutti nello spirito del Dharma.
Le scelte per le destinazioni dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF non sono in alcun modo alternative tra loro. Pertanto possono essere espresse tutte e tre le scelte.

Istruzioni per la compilazione dei moduli UBI_Istruzioni_IRPEF

Come verranno impiegati i fondi?  Leggi UBI_modalita

UBI_1024x249px_3“LA FELICITÀ È SEMPRE L’EFFETTO DI UN’AZIONE POSITIVA” è lo slogan che l’Unione Buddhista Italiana ha ideato per la campagna Otto per Mille 2016. Ogni atto positivo è il seme della felicità futura. Sostegno ai bisognosi, iniziative umanitarie, progetti culturali nelle scuole e nelle università per approfondire la cultura buddhista e un aiuto ai Centri di Dharma che si propongono come luoghi di accoglienza, di pace e di incontro di persone che
desiderano condividere i valori comuni dell’umanità: gentilezza, etica, amorevolezza, saggezza, gioia, pazienza e compassione. Questi sono alcuni degli interventi che l’Unione Buddhista Italiana (UBI) realizzerà con i proventi derivati dall’Otto per Mille. I progetti saranno scelti sulla base di bandi ai quali potranno partecipare sia i Centri buddhisti sia Associazioni, Enti, Fondazioni e Onlus che perseguono finalità affini ai valori buddhisti. Valori che, proprio per la loro caratteristica di universalità, sono in grado di migliorare le vite di tutti gli esseri.
Scegliendo di destinare l’Otto per Mille all’Unione Buddhista Italiana (UBI), si avrà la certezza che questo bene comune verrà utilizzato in modo chiaro e trasparente. L’UBI, in seguito all’intesa stipulata con il Governo italiano nel 2007 e divenuta legge nel 2012, beneficerà dei contributi derivanti dalla ripartizione della quota dell’Otto per Mille dell’Irpef (riservata alle confessioni religiose) per realizzare «interventi culturali, sociali ed umanitari anche a favore di altri paesi, nonché assistenziali e di sostegno al culto».
L’Unione Buddhista Italiana (UBI) è stata fondata a Milano nel 1985 da Centri
buddhisti di tutte le tradizioni presenti in Italia che sentono la necessità di unirsi e cooperare, come accade in altri paesi europei. L’Unione è nata con lo scopo di rispondere alle richieste sempre più numerose degli italiani interessati al buddhismo per favorire la conoscenza e la pratica degli insegnamenti del Buddha secondo le varie tradizioni e per sviluppare le relazioni tra i vari Centri esistenti in Italia, per stabilire relazioni ufficiali con lo Stato e con le sue istituzioni centrali e locali, per favorire il dialogo con le altre comunità di fede e con le istituzioni culturali, per tutelare i diritti dei praticanti, siano essi cittadini italiani che buddhisti provenienti dai paesi asiatici e residenti nel nostro paese.

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