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Sesshin lunga 6-11 agosto 2018

Piccoli Pokemon crescono

Eccoci alla sesta sesshin lunga. Questa volta siamo ospiti di Cascina Macondo, nella pianura tra Torino e Asti. Sotto la guida del Maestro Mario Nanmon, iniziamo in 16: Alessandro, Alessandro, Anna Banho, Bernadette, Fabrizio, Franco, Giulia, Irini, Luigi, Marilena, M. Massimiliano Zenjo, Matteo, Rino Seishi, M. Saverio Bassui, Sergio, Vassilis Sunan.
Nel corso della settimana arrivano Alberto, Mario, M. Loredana Ian, Max e, graditissimi, i due Maestri Massimo Shido e Francesco Sosen, che hanno tenuto teisho e junkei.
Questa sesshin si svolge come tutte le precedenti: sutra, colazione, riposo, lavoro, zazen, pranzo, riposo, tè, lavoro, cena, zazen, sanzen. Meravigliosamente, essa è al tempo stesso diversa da tutte le altre.
Sono stati inseriti un ripasso dei koan, uno studio dei sutra diretto dal Maestro Saverio Bassui, yaza prima del riposo notturno.
Abbiamo sentito la mancanza della fontana di Scaramuccia e del corso d’acqua accanto a San Biagio ma (come si vede dalle foto) ci siamo aggiustati con la pompa dell’acqua sull’aia.
Non potevano mancare il pranzo finale e la lettura delle poesie.

cascinaacquagruppo
Altre foto nella GALLERIA

Incontro: ” Lo Zen nelle metropoli e i suoi monaci laici”, 28 giugno 2018

LO ZEN NELLE METROPOLI E I SUOI MONACI LAICI: INCONTRO CON I MONACI DI HOKUZENKO,
a partire dalla speciale pratica dei KOAN, illustrate anche nel libro ” Resuscitare i vivi” scritto dal responsabile del monastero, il monaco MARIO NANMON FATIBENE.

Partecipano i monaci: Concetto Kotey Schiavo, Saverio Bassui Demarco, Angela Ekai Crosta, Rino Seishin Mele

Presso Libreria BELGRAVIA,
Via Vicoforte 14d, Torino  ore 18,30

 


Sesshin a Torino V.S. Donato: 23-24 giugno

SESSHIN DEL SOLSTIZIO D’ESTATE

  GIUGNO 2018

sabato 23 – domenica 24

Ritrovo ore 18,30,  fine domenica mattina

 

   Torino – Via S. Donato 79/C

Organizzata dall’associazione HOKUZENKO di Torino, responsabile Mario Nanmon Fatibene.
Per informazioni cell. 3473107096 oppure inviare una mail.

La meditazione è la mente che si libera dal conosciuto e il conosciuto è il conflitto, l’infelicità e la confusione.
La meditazione è la negazione assoluta di tutto ciò che la mente ha accumulato.
Il conosciuto è l’osservatore, e l’osservatore vede solo attraverso il conosciuto. L’immagine appartiene al passato, e la meditazione è la fine del passato.
(Krishnamurti)

 divider copiaLe prossime sesshin a Torino

SETTEMBRE  Sabato 22 domenica 23 equinizio d’autunno

DICEMBRE   Sabato 22 domenica 23 solstizio d’inverno

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LE “MINISESSHIN” DURERANNO DALLE ORE 19,30 ALLE ORE 0,30 DEL GIORNO INDICATO.

NOVEMBRE  Sabato 10  MINISESSHIN

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 Per altre sesshin vedi calendario qui
 

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Dov’è il monaco?
ZenBrushconcy8

 

Il maestro Taino a Torino – 7 maggio 2018

maestro_Taino_Torino_7maggio2018-5Dopo un po’ di pressing siamo riusciti ad avere Taino nella sede di Hokuzenko, anche grazie alla collaborazione di Lea e Marco che hanno guidato e con cui, prima di arrivare a Torino, il Maestro è andato ad arrampicare e con il proposito di arrampicata anche martedì sulla strada del ritorno.
Ore 19, quasi di fronte alla sede Hokuzenko, la pizzeria, che ha cambiato gestore, ci sorprende con pizze buonissime; pizzaiolo di colore contento dei complimenti e anche la proprietaria che ha detto che ci aspetta. Non mancheremo.
Ore 21, tutti seduti su sette o otto file, eravamo in 40.
Facciamo un periodo di zazen e kinin in piedi sul posto. Inizio del secondo periodo.  Entra il Maestro che molti dei presenti vedono per la prima volta.
Namukaratanno e Daito Kokusci, quindi discorso del maestro Taino.
Brevissimo dibattito interno ai Pokemon se servire il thè o no, data la folla, il Maestro dice che è meglio servirlo, quindi si opta per il thè che diventa un thè mondo.
Domande e risposte e si crea  un’atmosfera di calore e intimità.
Sono le 22,30 e si prosegue, per chi vuole, nella birreria/birrificio a soli cinquanta metri dal dojo. (Stare vicini alle birrerie ci porta fortuna). Birre stratosferiche a cui il birrificio dà nomi di pittori: Monet, Cezanne, Mirò, e così via.
Ritorno al dojo. Il Maestro, Lea e Marco, muniti di sacchi lenzuolo dormiranno nel dojo in cui non mancano cuscini.
Partenza prevista ore otto del mattino.

Il piacere di sentirci insieme, vecchi e nuovi praticanti, era palpabile e come quasi sempre si è stati presi da  leggerezza, profondità e calore.

A mani unite
 
I soci  di Hokuzenko
maestro_Taino_Torino_7maggio2018-3 PER VEDERE LE ALTRE FOTO, VAI NELLA “GALLERIA”

8 x 1000 all’UBI

Puoi destinare l’otto per mille della tua dichiarazione dei redditi all’Unione Buddhista Italiana per realizzare progetti sociali, culturali e umanitari e azioni di sostegno al culto: un impegno a favore del benessere comune e della felicità di tutti nello spirito del Dharma.
Le scelte per le destinazioni dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF non sono in alcun modo alternative tra loro. Pertanto possono essere espresse tutte e tre le scelte.

Istruzioni per la compilazione dei moduli UBI_Istruzioni_IRPEF

Come verranno impiegati i fondi?  Leggi UBI_modalita

UBI_1024x249px_3Sostegno ai bisognosi, iniziative umanitarie, progetti culturali nelle scuole e nelle università per approfondire la cultura buddhista e un aiuto ai Centri di Dharma che si propongono come luoghi di accoglienza, di pace e di incontro di persone che desiderano condividere i valori comuni dell’umanità: gentilezza, etica, amorevolezza, saggezza, gioia, pazienza e compassione. Questi sono alcuni degli interventi che l’Unione Buddhista Italiana (UBI) realizzerà con i proventi derivati dall’Otto per Mille. I progetti saranno scelti sulla base di bandi ai quali potranno partecipare sia i Centri buddhisti sia Associazioni, Enti, Fondazioni e Onlus che perseguono finalità affini ai valori buddhisti. Valori che, proprio per la loro caratteristica di universalità, sono in grado di migliorare le vite di tutti gli esseri.
Scegliendo di destinare l’Otto per Mille all’Unione Buddhista Italiana (UBI), si avrà la certezza che questo bene comune verrà utilizzato in modo chiaro e trasparente. L’UBI, in seguito all’intesa stipulata con il Governo italiano nel 2007 e divenuta legge nel 2012, beneficerà dei contributi derivanti dalla ripartizione della quota dell’Otto per Mille dell’Irpef (riservata alle confessioni religiose) per realizzare «interventi culturali, sociali ed umanitari anche a favore di altri paesi, nonché assistenziali e di sostegno al culto».
L’Unione Buddhista Italiana (UBI) è stata fondata a Milano nel 1985 da Centri buddhisti di tutte le tradizioni presenti in Italia che sentono la necessità di unirsi e cooperare, come accade in altri paesi europei. L’Unione è nata con lo scopo di rispondere alle richieste sempre più numerose degli italiani interessati al buddhismo per favorire la conoscenza e la pratica degli insegnamenti del Buddha secondo le varie tradizioni e per sviluppare le relazioni tra i vari Centri esistenti in Italia, per stabilire relazioni ufficiali con lo Stato e con le sue istituzioni centrali e locali, per favorire il dialogo con le altre comunità di fede e con le istituzioni culturali, per tutelare i diritti dei praticanti, siano essi cittadini italiani che buddhisti provenienti dai paesi asiatici e residenti nel nostro paese.

Incontro con Marco Valli 16 febbraio 2018

Venerdì 16 febbraio 2018
Via San Donato 79/c  – ore 21

incontro su:

IL CUORE DELLA SAGGEZZA FOLLE
Dzogchen (Grande Perfezione) e Zen:
due vie dirette all’illuminazione

 con
MARCO VALLI – OSEL DORJE

Ha studiato con Dilgo Khyentze Rimpoche, Nyoshul Khempo, Sogyal Rimpoche e Chogyam Trungpa; ha avuto modi di praticare anche con Charlotte Joko Beck e Harada Roshi oltre ad appro-fondire la psicologia del profondo e la teologia cristiana. Trasmette il Dharma in modo laico e informale attraverso incontri, ritiri e pubblicazioni fra cui: La saggezza folle, Solamente un gusto, Le ore dell’anima, Il Buddha in classe, Il Buddha verde, Tra silenzio e parole.

 Lo Dzogchen o maha-ati è il più profondo insegnamento della tradizione Niyngmapa del Buddhismo tibetano, che si basa sul riconoscimento diretto dello stato naturale e illuminato della mente. La nostra mente è già illuminata, ha la natura del Buddha, non necessita di alcuna modificazione o purificazione, è perfetta così come è. Siamo dei Buddha senza saperlo. Attraverso l’introduzione alla natura della mente data dal Maestro, possiamo accedere direttamente a quella sua dimensione di totale spaziosità e apertura riposando in essa. La saggezza folle è il riconoscere che tutto è perfetto così come è in questo preciso momento, senza più attaccamento o avversione, liberi di essere totalmente noi stessi.

Lo Zen (Chan), pur provenendo da un lignaggio differente, giunge alla medesima intuizione, spingendoci a sperimentare direttamente e senza mediazioni la realtà della vita e della mente scoprendo la meraviglia della “mente da principiante” che è aperta e libera da condizionamenti.

Allegata LOCANDINA-VALLI 16-2-2018     Info: mail

Vedere il report di Marco Valli sul forum di Scaramuccia:
forum3.zenshinji

Dzogchen_A