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Sesshin 27-28 ottobre 2018 a Cascina Macondo

Le sesshin sono l’attività/cuore dello zen.
Il laboratorio esistenziale della trasformazione.
Un veicolo per la realizzazione.

 

 LA SESSHIN, A CAUSA DELL’INAGIBILITA’ DEL MONASTERO DI S. BIAGIO DI MONDOVI’, SI TERRA’  A CASCINA MACONDO
Come arrivare a Cascina Macondo ( Riva di Chieri) vedi QUI

  SESSHIN  presso Cascina Macondo

  SABATO 27 – DOMENICA 28 ottobre

Arrivo ore 15.  Portare due tazze, posate, tovaglioli, sacco a pelo  e abiti adatti.  INIZIO ORE 19 FINE DOMENICA MATTINA ORE 8.

Le sesshin si terranno al
MONASTERO DI  SAN BIAGIO
“Madonna della Fiducia”
località San Biagio 53 -12084 Mondovì CN

Organizzata dall’associazione HOKUZENKO di Torino, responsabile Mario Nanmon Fatibene. Per informazioni cell. 3473107096

S.Biagio Mondovì -ottobre 2017Prendere l’autostrada A6 (Torino Savona), uscire a Carrù e seguire le indicazioni per Cuneo, poco prima di entrare a Morozzo c’è una rotonda con l’indicazione per San Biagio di Mondovì. Superato il primo ponticello dove scorre un rio, il monastero è la prima costruzione a sinistra, con parcheggi e zona di sosta.
www.monasterosanbiagio.com   tel. 0174 060023
Il monastero ha una storia millenaria e ospita pregevoli opere d’arte; per saperne di più vedi qui.

Testo

divider copiaLe prossime sesshin :

NOVEMBRE  Sabato 24 domenica 25

Sesshin a Torino V.S. Donato: 22-23 settembre

SESSHIN DEL SOLSTIZIO D’AUTUNNO

  SETTEMBRE 2018

sabato 22 – domenica 23

Ritrovo ore 18,30,  inizio ore 19,30 –
fine domenica mattina ore 6,30

 

   Torino – Via S. Donato 79/C

Organizzata dall’associazione HOKUZENKO di Torino, responsabile Mario Nanmon Fatibene.
Per informazioni cell. 3473107096 oppure inviare una mail.

La meditazione è la mente che si libera dal conosciuto e il conosciuto è il conflitto, l’infelicità e la confusione.
La meditazione è la negazione assoluta di tutto ciò che la mente ha accumulato.
Il conosciuto è l’osservatore, e l’osservatore vede solo attraverso il conosciuto. L’immagine appartiene al passato, e la meditazione è la fine del passato.
(Krishnamurti)

 divider copiaLe prossime sesshin a Torino

DICEMBRE   Sabato 22 domenica 23 solstizio d’inverno

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LE “MINISESSHIN” DURERANNO DALLE ORE 19,30 ALLE ORE 0,30 DEL GIORNO INDICATO.

NOVEMBRE  Sabato 10  MINISESSHIN

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 Per altre sesshin vedi calendario qui
 

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Dov’è il monaco?
ZenBrushconcy8

 

Sesshin lunga 6-11 agosto 2018

Piccoli Pokemon crescono

Eccoci alla sesta sesshin lunga. Questa volta siamo ospiti di Cascina Macondo, nella pianura tra Torino e Asti. Sotto la guida del Maestro Mario Nanmon, iniziamo in 16: Alessandro, Alessandro M., Anna Banho, Bernadette, Fabrizio, Franco, Giulia, Irini, Luigi, Marilena, M. Massimiliano Zenjo, Matteo, Rino Seishi, M. Saverio Bassui, Sergio, Vassilis Sunan.
Nel corso della settimana arrivano Alberto, Mario, M. Loredana Ian, Max e, graditissimi, i due Maestri Massimo Shido e Francesco Sosen, che hanno tenuto teisho e junkei.
Questa sesshin si svolge come tutte le precedenti: sutra, colazione, riposo, lavoro, zazen, pranzo, riposo, tè, lavoro, cena, zazen, sanzen. Meravigliosamente, essa è al tempo stesso diversa da tutte le altre.
Sono stati inseriti un ripasso dei koan, uno studio dei sutra diretto dal Maestro Saverio Bassui, yaza prima del riposo notturno.
Abbiamo sentito la mancanza della fontana di Scaramuccia e del corso d’acqua accanto a San Biagio ma (come si vede dalle foto) ci siamo aggiustati con la pompa dell’acqua sull’aia.
Non potevano mancare il pranzo finale e la lettura delle poesie.
VEDI: POESIE_SESSHIN_LUNGA_AGOSTO_ 2018cascinaacquagruppo
Altre foto nella GALLERIA

Incontro: ” Lo Zen nelle metropoli e i suoi monaci laici”, 28 giugno 2018

LO ZEN NELLE METROPOLI E I SUOI MONACI LAICI: INCONTRO CON I MONACI DI HOKUZENKO,
a partire dalla speciale pratica dei KOAN, illustrate anche nel libro ” Resuscitare i vivi” scritto dal responsabile del monastero, il monaco MARIO NANMON FATIBENE.

Partecipano i monaci: Concetto Kotey Schiavo, Saverio Bassui Demarco, Angela Ekai Crosta, Rino Seishin Mele

Presso Libreria BELGRAVIA,
Via Vicoforte 14d, Torino  ore 18,30

 


Il maestro Taino a Torino – 7 maggio 2018

maestro_Taino_Torino_7maggio2018-5Dopo un po’ di pressing siamo riusciti ad avere Taino nella sede di Hokuzenko, anche grazie alla collaborazione di Lea e Marco che hanno guidato e con cui, prima di arrivare a Torino, il Maestro è andato ad arrampicare e con il proposito di arrampicata anche martedì sulla strada del ritorno.
Ore 19, quasi di fronte alla sede Hokuzenko, la pizzeria, che ha cambiato gestore, ci sorprende con pizze buonissime; pizzaiolo di colore contento dei complimenti e anche la proprietaria che ha detto che ci aspetta. Non mancheremo.
Ore 21, tutti seduti su sette o otto file, eravamo in 40.
Facciamo un periodo di zazen e kinin in piedi sul posto. Inizio del secondo periodo.  Entra il Maestro che molti dei presenti vedono per la prima volta.
Namukaratanno e Daito Kokusci, quindi discorso del maestro Taino.
Brevissimo dibattito interno ai Pokemon se servire il thè o no, data la folla, il Maestro dice che è meglio servirlo, quindi si opta per il thè che diventa un thè mondo.
Domande e risposte e si crea  un’atmosfera di calore e intimità.
Sono le 22,30 e si prosegue, per chi vuole, nella birreria/birrificio a soli cinquanta metri dal dojo. (Stare vicini alle birrerie ci porta fortuna). Birre stratosferiche a cui il birrificio dà nomi di pittori: Monet, Cezanne, Mirò, e così via.
Ritorno al dojo. Il Maestro, Lea e Marco, muniti di sacchi lenzuolo dormiranno nel dojo in cui non mancano cuscini.
Partenza prevista ore otto del mattino.

Il piacere di sentirci insieme, vecchi e nuovi praticanti, era palpabile e come quasi sempre si è stati presi da  leggerezza, profondità e calore.

A mani unite
 
I soci  di Hokuzenko
maestro_Taino_Torino_7maggio2018-3 PER VEDERE LE ALTRE FOTO, VAI NELLA “GALLERIA”

8 x 1000 all’UBI

Puoi destinare l’otto per mille della tua dichiarazione dei redditi all’Unione Buddhista Italiana per realizzare progetti sociali, culturali e umanitari e azioni di sostegno al culto: un impegno a favore del benessere comune e della felicità di tutti nello spirito del Dharma.
Le scelte per le destinazioni dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF non sono in alcun modo alternative tra loro. Pertanto possono essere espresse tutte e tre le scelte.

Istruzioni per la compilazione dei moduli UBI_Istruzioni_IRPEF

Come verranno impiegati i fondi?  Leggi UBI_modalita

UBI_1024x249px_3Sostegno ai bisognosi, iniziative umanitarie, progetti culturali nelle scuole e nelle università per approfondire la cultura buddhista e un aiuto ai Centri di Dharma che si propongono come luoghi di accoglienza, di pace e di incontro di persone che desiderano condividere i valori comuni dell’umanità: gentilezza, etica, amorevolezza, saggezza, gioia, pazienza e compassione. Questi sono alcuni degli interventi che l’Unione Buddhista Italiana (UBI) realizzerà con i proventi derivati dall’Otto per Mille. I progetti saranno scelti sulla base di bandi ai quali potranno partecipare sia i Centri buddhisti sia Associazioni, Enti, Fondazioni e Onlus che perseguono finalità affini ai valori buddhisti. Valori che, proprio per la loro caratteristica di universalità, sono in grado di migliorare le vite di tutti gli esseri.
Scegliendo di destinare l’Otto per Mille all’Unione Buddhista Italiana (UBI), si avrà la certezza che questo bene comune verrà utilizzato in modo chiaro e trasparente. L’UBI, in seguito all’intesa stipulata con il Governo italiano nel 2007 e divenuta legge nel 2012, beneficerà dei contributi derivanti dalla ripartizione della quota dell’Otto per Mille dell’Irpef (riservata alle confessioni religiose) per realizzare «interventi culturali, sociali ed umanitari anche a favore di altri paesi, nonché assistenziali e di sostegno al culto».
L’Unione Buddhista Italiana (UBI) è stata fondata a Milano nel 1985 da Centri buddhisti di tutte le tradizioni presenti in Italia che sentono la necessità di unirsi e cooperare, come accade in altri paesi europei. L’Unione è nata con lo scopo di rispondere alle richieste sempre più numerose degli italiani interessati al buddhismo per favorire la conoscenza e la pratica degli insegnamenti del Buddha secondo le varie tradizioni e per sviluppare le relazioni tra i vari Centri esistenti in Italia, per stabilire relazioni ufficiali con lo Stato e con le sue istituzioni centrali e locali, per favorire il dialogo con le altre comunità di fede e con le istituzioni culturali, per tutelare i diritti dei praticanti, siano essi cittadini italiani che buddhisti provenienti dai paesi asiatici e residenti nel nostro paese.