Lettura simbolica del “Discorso della Grande Liberazione” di G. Fiorentini

Il Canone pali conserva i più antichi testi che riguardano il Buddha storico e i suoi insegnamenti.
Sutta, in lingua pali, corrisponde al sanscrito sutra, la parola usata per indicare questi testi. Parinibbana (parinirvana in sanscrito) indica l’estinzione o liberazione definitiva, che avvenne quando il Buddha lasciò il corpo, oltre 2500 anni fa.
Questo sutta, oltre a narrare le ultime vicende della vita terrena del Budda, come indicato dal titolo, enuncia molti dei suoi insegnamenti, a partire dalle Quattro Nobili Verità e l’Ottuplice Sentiero, alla pratica della consapevolezza, alle norme relative alla condotta dei laici …

Giampaolo Fiorentini, che è stato praticante di meditazione vipassana, studioso di miti e metafisiche occidentali e orientali con speciale attenzione all’aspetto simbolico, ha analizzato l’ampio testo nei suoi vari piani di lettura in particolare quelli simbolico e metaforico/allegorico. Così, permettendo al lettore di osservare il sutta da una prospettiva più ampia di quella letterale, gli fa scoprire aspetti inattesi e gli fornisce profondi spunti di riflessione, sin dal fatto che la morte del Buddha è simbolo dell’estinzione dell’ignoranza, la caligine che avvolge tutti noi e non ci permette di vedere la realtà così com’è.
Angela Ekai
Il testo cartaceo del sutta, in una nuova edizione ed impaginazione, è reperibile nella sede di Hokuzenko.

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