venerdì 8 marzo 2018 ore 21: “Mini laboratorio sulla poetica Haiku e sul Haibun”

Car* Soc* e Amic*,
vi invitiamo, venerdì 8 marzo, dalle 21 alle 23, in sede Hokuzenko, a partecipare al

Mini laboratorio sulla poetica Haiku e sul Haibun
per poter partecipare al progetto di Cascina Macondo:

“Sulle orme di Basho – le declinazioni del viaggio”
anno 2019 – progètto di comunità

Grazie a un contributo dell’UBI (Unione Buddhista Italiana), e in collaborazione con il cèntro Hokuzenko di Torino, nell’anno 2019 Cascina Macondo affronta un’altra avventura letteraria sìmile a quella degli anni precedènti che, all’intèrno del progètto “Òmnia Fàbula”, ha visto la produzione di fàvole esòpiche confluìte nell’antologìa “Un giorno e una nòtte – 157 fàvole di comunità”.
Il nuòvo percorso “Sulle orme di Basho – le declinazioni del viaggio” è ancora un progètto comunitario che vede coinvòlti la detenzione, l’infanzia, la disabilità e alcuni scrittori di Cascina Macondo, nella produzione di Haibun, stile di narrazione che vede l’alternarsi di pròsa e haikù come Basho usa in questo sùo resoconto “L’angusto sentièro del Nòrd”.
Al viaggio appartèngono una sèrie di concètti strettamente connessi:
–          un punto/luògo di partènza
–          un punto/luògo di arrivo/mèta
–          uno spazio da percórrere (tragitto, percorso, cammino)
–          un qualcòsa che si pòrta con sé  (bagaglio)
–       un mèzzo con cùi si viaggia (a pièdi – come i viaggi di Basho – in bicicletta, a cavallo, in astronave, in nave – come i viaggi di Ulisse – in trèno, in auto, in carròzza, in mongolfièra…)
–          una motivazione (il perché del viaggio)
–          un antagonista  (qualcuno o qualcòsache rappresèntano un ostàcolo al viaggio)
–          un equipaggio (un viaggio può èssere fatto da soli o in compagnìa)
–     una metàfora  (un viaggio può èssere concrèto, oppure ideale, fantàstico, onìrico, metafòrico appunto) – un racconto (la modalità con cùi il viaggio può èssere raccontato, conosciuto e condiviso con altri)

Invitando i detenuti, i bambini, la disabilità, ad immèrgersi con la scrittura nelle varie declinazioni del viaggio, signìfica offrire spunti di riflessione e analisi per comprèndere, esplorare, elaborare le dimensioni ètiche ed emotive del perché, del cammino, della mèta, della créscita… Sapere di èssere in “relazione” con altri che hanno intrapreso la stessa avventura del viaggio, realizza e mette in evidènza l’idèa di “avere compagni di viaggio, e di non èssere soli”.
La scrittura di Haibun divènta quindi, per tutte le persone coinvòlte nel progètto, un grande viaggio ideale e collettivo, attravèrso il quale vèngono messi in comune esperiènze, punti di vista, emotività, seminando in tutti i partecipanti una percezione di “comunità” che insième cammina e cresce. Un’occasione per scoprire mondi parallèli, e avvicinarsi emotivamente ad una visione nuòva e inèdita della realtà.

Piètro Tartamèlla
Anna Marìa Verrastro

info@cascinamacondo.com – www.cascinamacondo.com

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